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Art. 21 - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione ...
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ATTUALITA'



Reati d'opinione - Italia
2 agosto 2010

Pubblichiamo qui di seguito un articolo-denuncia di Terrasanta.org sulla criminale aggressione subita dal suo direttore Filippo Fortunato Pilato. Un'aggressione che sarebbe potuta sfociare in una vera e propria tragedia senza la pronta reazione della vittima, e che suscita oltre la nostra totale solidarietà (vedi alla fine dell'articolo) anche un paio di riflessioni: 1) l'autore sembrerebbe un mezzo squilibrato: è il modello Tartaglia che si ripete, sia pure in chiave minore? Vale a dire un avvertimento di chiara provenienza ma non firmato perché apparentemente non “cosciente”? 2) E' un fatto che l'aggressione coincide con la diffusione in rete di un articolo del pdiccista Valerio Evangelisti, che si scaglia contro l'alleanza “rosso-bruna” a suo dire segnale di una ex sinistra ormai eretica e incoerente: un articolo che oltre a prendere fischi per fiaschi (vedi Alex Lattanzio confuso con un omonimo seguace di Rauti) e oltre a confondere la critica con la diffamazione (un difetto tipico degli ultras sionisti: vedi al proposito la lettera del collega Borré a Radio Città Aperta, che ha cancellato il “pezzo” di Evangelisti dal suo sito) ricorda il classico detto del bue che dice cornuto all'asino: perché il purissimo compagno Evangelisti è stato co-candidato elettorale nelle elezioni europee del 2009, a fianco di Alberto Burgio, l'amico de L'Ernesto nonché firmatario di un appello della Comunità ebraica italiana contro le Università inglesi colpevoli di voler boicottare quelle israeliane e lo Stato d'Israele.

Cosicché, e concludiamo, l'Evangelisti urla allo scandalo altrui che scandalo non è – è opportuna e giusta convergenza di identità diverse, come insegnano la Jugoslavia e la Russia, in un'epoca caratterizzata da poteri forti che non c'entrano proprio nulla col fascismo (e anzi di questo agitano lo spauracchio per poter meglio dominare) - rifiutandosi di vedere la trave del suo scandalo: quello di fare il militante di organizzazioni sedicenti comuniste legate a doppio filo con Israele, che di epurazione in epurazione, di circoli in circoli decimati dal 1991 ad oggi e di idiota furbizia in furba idiozia, sono diventate la ruota di scorta del partito-Repubblica in Italia e nel mondo. Con il supporto mascalzone, ovviamente, della lotta al “revisionismo”. 


AGGREDITO IL DIRETTORE DI
TerraSantaLibera.org


di Redazione di Terra Santa Libera

7Dopo i recenti attacchi a vari siti web ( tra cui il nostro e vari altri annoverabili tra la stampa veramente libera, che informa su notizie altrimenti introvabili sui media sostenuti da sovvenzioni goverantive, alias tasse pagate dai cittadini) da parte di una certa lobby totalitaria, la quale vorrebbe zittire quelle voci fuori dal coro che potrebbero disturbare la propaganda di guerra del Grande Fratello (o fratello maggiore?), dobbiamo ora registrare nuovi inquietanti avvenimenti.
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Reati d'opinione - Italia
8 maggio 2010

CASAPOUND HA MANIFESTATO IN SANTA PACE, IL NOSTRO APPELLO DEL 1 MAGGIO SCORSO E' ANDATO DUNQUE IN PORTO. ECCO UN NUOVO APPELLO: PROMUOVIAMO UNA CAUSA CONTRO GLI ARBITRII DI FACE-BOOK.
LEGGETE LA VICENDA NELL'ARTICOLO.


di Claudio Moffa

7 maggio a Roma: dunque Casapound – nonostante le minacce dei fascisti dell'antifascismo e il conseguente iniziale divieto del Questore - ha potuto svolgere la propria manifestazione a Piazza della Repubblica a Roma. Non contano le cifre (che peraltro recitano fino a circa 3000 presenze), conta il fatto che per la prima volta da anni, c'è una inversione di tendenza dopo una presa di posizione censoria dell'Autorità di polizia. Viene punito nei fatti non chi viene minacciato di violenza, ma chi ha minacciato violenza. Scornati. Il nostro appello come Associazione 21 e 33 ha avuto dunque successo.
Beninteso, non pretendiamo assolutamente di essere noi i protagonisti di questa vittoria di tutti – della Costituzione e del buon senso – perché la vera svolta è stata la saggia decisione degli stessi promotori della dimostrazione di mantenere fermo il loro appuntamento e la conseguente trattativa col ministro degli interni: ma resta un fatto che dopo che ci siamo rivolti esplicitamente ai dirigenti e agli intellettuali della organizzazioni di sinistra, qualcosa è successo: non certo le organizzazioni politiche – abbarbicate tragicomicamente ai miti del passato, essenzialmente perché utile ghetto dei Poteri forti che vogliono seminar zizzania fra giovani di sinistra e di destra– ma alcuni giornalisti sì, Sansonetti e Armeni in testa: bisogna rispettare il diritto di manifestare di tutti, hanno ribadito. ... Leggi tutto
Leggi anche l'appello dell'associazione 21e33 qui sotto e l'articolo di Borré alla pagina Commenti alle leggi.


Reati d'opinione - Italia
1 maggio 2010

COMUNICATO DELL'ASSOCIAZIONE 21 e 33
LA POLIZIA
DIFENDA IL DIRITTO
DI MANIFESTARE DEI CIRCOLI CASA POUND

Lo abbiamo sempre detto. Lo abbiamo ribadito nel corso del dibattito su “La polizia del pensiero” svoltosi il 21 aprile scorso a Roma: costituisce una violazione palese della Costituzione repubblicana voler impedire lo svolgimento di una manifestazione di gruppi o associazioni di idee contrarie alle proprie; costituisce un'aberrante concezione della difesa dell'Ordine pubblico da parte dell'Autorità di Polizia, vietare una manifestazione pacifica sol perché gruppi estremisti – espressione di quello che l'intellettuale di sinistra belga Jean Bricmont ha definito una volta il “fascismo dell'antifascismo” – minacciano di ricorrere alla violenza contro chi vuole manifestare in piazza le proprie opinioni. La polizia non deve intervenire per impedire la manifestazione, ma al contrario per garantirne lo svolgimento pacifico.

Facciamo perciò appello al Ministro dell'Interno perché garantisca ai circoli Casapound che hanno organizzato una manifestazione a Roma per il 7 maggio, di poter esercitare i loro diritti secondo Costituzione; facciamo altresì appello ai partiti e movimenti di sinistra – anche quelli della sinistra radicale – perché prendano posizione su questo specifico episodio in difesa della libertà di manifestazione per tutti, così da evitare una prassi liberticida che ha colpito negli ultimi anni tutte le parti politiche: vedi la proibizione aprioristica di manifestazioni dei Centri Sociali; l'aggressione di elementi di estrema destra a un gruppo musicale di sinistra (in particolare filo palestinese) durante un Concerto a Villa Ada a Roma; o il divieto da parte della Questura di Fermo di un convegno sulle foibe promosso da giovani di sinistra.    

L'Associazione 21 e 33



Reati d'opinione - Stati Uniti, Canada e Europa
1 marzo 2010

INCARCERATO NEGLI STATI UNITI E IN CANADA (DUE ANNI SENZA GIUDIZIO NI CONDANNA)
POI IN  GERMANIA (CINQUE ANNI)
,
ZUNDEL ESCE DAL CARCERE DI MANNHEIM

 

Cittadino tedesco immigrato in Canada in 1959, poi neglî Stati Uniti dove sposò una cittadina statunitense in 2000, Zundel fu arrestato  negli Stati Uniti in febbraio 2003, fu deportato in Canada in marzo 2003, dove fu mantenuto in detenzione senza processo 2 anni. Deportato di nuovo in Germania il 1 marzo 2005, fu incarcerato a Mannheim, dove si tenne finalmente il processo in dicembre 20006-febbraio 2007. La condamna finale a  5 anni di reclusione tenne conto degli anni di carcere in Germania (dimenticando i due anni in Canada senza giudizio, perchè illegali?) prima della condanna: dunque partendo dal 1 marzo 2005, Zündel venne liberato il 1 marzo 2010 alle 8 :15, senza condono di un minuto di pena. L'accusa? Revisionismo della seconda guerra mondiale, reato in Germania (conosciuto come "incitamento del popolo"), ma legale sia in Canada che negli Stati Uniti)

Vedi il video del 1 marzo 2010



Reati d'opinione - Europa
22 febbraio 2010

LA RÉPRESSION DU SIMPLE DOUTE
d Robert Faurisson

[...] Il faut savoir qu’en France la loi interdit la contestation de l’existence des crimes nazis contre les juifs « même si [cette contestation] est présentée sous une forme déguisée ou dubitative ou par voie d’insinuation » (Code pénal, 2006, p. 2059).
Mais, me direz-vous peut-être : qui donc va décider si vous paraissez contester ? La réponse est qu’à Paris, ce sera le tribunal de la XVIIe chambre correctionnelle, c’est-à-dire, dans la pratique, une formation de trois juges triés sur le volet ; il suffit que deux de ces juges, qui se croient capables de sonder les cœurs et les reins, estiment que vous paraissez contester pour que vous vous retrouviez condamné.Leggi tutto
.

Fonte: dal blog: http://robertfaurisson.blogspot.com/2010/02/repression-du-simple-doute.html


Reati d'opinione - Italia
14 febbraio 2010


IL "CASO CARACCIOLO" FINISCE IN UN FLOP. UNA SCONFITTA DELL'ESTREMISMO OLOCAUSTICO, ENTRO I LIMITI DELLA CORNICE OGGETTIVA DEI FATTI CONTESTATI E ACCERTATI. VINCE LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE, NON DI RICERCA
E INSEGNAMENTO. E IL RISCHIO
E' FAR FINTA DI NON CAPIRLO

Come prevedibile, il caso Caracciolo, l'aggressione mediatica da parte della solita "Repubblica" e sue infiltrazioni nei mass media italiani, è finito nel nulla. Il Consiglio Universitario Nazionale - l'organo supremo dell'autonomia didattica dei docenti universitari - già incaricato dal rettore Luigi Frati di dirimere il caso sulla base dell'istruttoria affidata all'ex Preside della Facoltà di Scienze Politiche (la stessa di Caracciolo) Fulco Lanchester - ha deciso infatti che non sussistono prove delle accuse del sinedrio mediatico contro il ricercatore di Filosofia de La Sapienza. “Abbiamo concluso il nostro lavoro il 26 gennaio scorso”, ci dice il prof. Enzo Siviero, Presidente della Giunta del Collegio di Disciplina del CUN incaricata di giudicare il caso ... Leggi tutto


Reati d'opinione - Europa
10 dicembre 2009

Una conferenza di Irving di nuovo proibita ...
PIDEN QUE SE EVITE UNA CONFERENCIA DE DAVID IRVING, CONDENADO POR NEGAR EL HOLOCAUSTO
di Europapress

SOS Racismo Granada ha instado a las administraciones a impedir la conferencia que el historiador británico David Irving, negacionista del Holocausto, tiene previsto impartir mañana en la capital granadina junto al propietario de la Librería Europa, Pedro Varela.
Diversas páginas 'web neonazis' han convocado esta conferencia privada, que se celebrará a las 19,30 horas de mañana en el Hotel Ana María de la capital, según ha informado SOS Racismo, que criticó hoy la permisividad que existe con estos "grupos que propagan el odio y la negación de una catástrofe histórica escondidos bajo una pátina cultural"...Leggi tutto.


Reati d'opinione - Europa
30 novembre 2009

In Polonia arriva la polizia del pensiero. Proibita la glorificazione
del comunismo e quelle del fascismo e del “totalitarismo”

IL COMUNISTA GRIDA AL FASCISMO, L'ANTICOMUNISTA BRINDA E CHIEDE IL BIS. MA ENTRAMBI SBAGLIANO.
ECCO PERCHE'
di Claudio Moffa

Che il ministro polacco Elzbieta Radziszewska sia un'ebrea o comunque, secondo cognomistica razziale (razzista?) coltivata e rimarcata dai siti pro-sionisti europei, di origine ebraica, è questione secondaria. Certo questo dato, occultato dai grandi mezzi di informazione, può far ipotizzare un calcolo preciso, un machiavellico do ut des – a ciascuno la sua polizia del pensiero, i suoi reati di opinione, i suoi perseguitati – in una fase storica in cui il dogma dell'Olocausto si sta incrinando un po' ovunque. Come dire: leggi tutto


Reati d'opinione - Europa
23 novembre 2009
JUSTICE :

 LES CENSEURS PARFOIS CENSURÉS…
di Mariette Paschoud

27 octobre, la XVIIe chambre du Tribunal de Grande Instance (TGI) de Paris a condamné Dieudonné M’Bala M’Bala, humoriste, à dix mille euros d’amende et à d’énormes frais au profit des habituelles associations émules de Big Brother – le montant total avoisine la somme de trente mille euros – pour des propos tenus le 26 décembre 2008 au Zénith de Paris, à l’occasion de la remise au professeur Robert Faurisson du prix de l’infréquentabilité.... Leggi tutto

 


Reati d'opinione - Europa
18 novembre 2009
UN ÉLÈVE D'ORIGINE TURQUE NÉGATIONNISTE DU GÉNOCIDE ARMÉNIEN SANCTIONNÉ À NANCY
di Krikor Amirzayan/armenews

Il évoquait « le prétendu génocide »

L'affaire fait les unes de la presse turque telle que Today's Zaman et Hürriyet. Le jeune Mustafa Dogan, élève d'origine turque de 3e au Lycée Jacques Marquette de Nancy a été exclu pour deux jours de son établissement scolaire par mesure disciplinaire pour avoir nié le génocide arménien. .. Leggi tutto
Fonte: http://www.armenews.com/article.php3?id_article=56206

 


Reati d'opinione - Italia
24 ottobre 2009
LA MUTA È SGUINZAGLIATA
di Serge Thion

La stampa italiana si è scatenata, a partire dal 22 ottobre scorso, contro un nuovo capro espiatorio: il professor Antonio Caracciolo, docente di filosofia del diritto all’università di Roma “La Sapienza”. A fianco della sua attività di insegnante e traduttore...Leggi tutto [con l'originale francese]


Reati d'opinione - Italia e Europa
14 settembre 2009
IRVING E NON SOLO, FRA PASSI AVANTI E DIFFICOLTA'

di Claudio Moffa

Andiamo in ordine cronologico, cominciando dal caso dell’insegnante friulana balzata agli onori delle cronache il 4 novembre dello scorso anno per aver rifiutato – questa l’accusa – di partecipare a una messa e cerimonie connesse per la celebrazione della “vittoria”. Dieci mesi dopo la stessa insegnante è stata dimessa……Leggi tutto


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