Falso Automatismo Rete
9 aprile 2010
FATTI VERI;
DACCI OGGI IL NOSTRO INTERNET QUOTIDIANO
La testimonianza di Claudio Moffa
L'articolo che segue (testo ripreso dal sito http://www.claudiomoffa.it/ dove si può leggere l'articolo), ripreso anche da altri web, è scomparso da questo sito fra ieri e l'altro ieri. E' l'ennesima molestia informatica che subiamo (uso il plurale perché il discorso riguarda anche i siti non personali www.masteruniteramo.it e www.21e33.it) da anni a questa parte. Alcuni esempi sparsi, in parte già denunciati in rete: schermate google a nome "claudio moffa" che calano improvvisamente dalle 7 e 30 alle 9 e 30 di mattina da 30mila a meno di 10mila strisce computate (documentato a suo tempo sul blog 21 e 33). Prima schermata google fissa (1) da anni alle stesse notizie, nonostante il nostro attivismo e la nostra attività costante - coinvolgente nomi, iniziative, articoli che girano mediamente bene su internet - come quella striscia di un sito merdaiolo catanese - gente da sputargli in faccia - e l'altra, di quel mediocre venditore di patacche "giornalistiche" del Dimitri Buffa, uno che solo per una questione di culo ha avuto dal sorosiano Pannella il suo spazietto sull'agenzia israeliana Notizie radicali. Ancora, l'ultima perla è la mail "claudio.moffa....it" che sul mio Outlook è risultata ad un certo punto "posta indesiderata", senza che io avessi operato in questo campo, col risultato di non ricevere apparentemente più posta nonostante la striscia in basso la segnali in arrivo. Capito il "disguido", adesso in caso di dubbio vado ad aprirmi la posta indesiderata per leggere le mail indirizzate a "claudio.moffa ...". Non è finita: anche la piattaforma di lavoro dei siti rimane coinvolta: diverse volte è capitato a me e alla mia collega SC che sul server remoto (schermata di sinistra di Dreamweaver per chi conosce questo programma) la data dell'index caricato (cioè la home page del sito) fosse nientemeno più vecchia di quella del piano di lavoro, dopo che questa era stata caricata dall'altro-a, e nonostante on line risultasse presente quella del piano di lavoro rinnovato, cioè appunto quella con data più recente. Il rischio in queste situazioni è che quando lavora al nuovo aggiornamento della pagina colui e colei che non ci ha lavorato per ultimo o per ultima, e che dunque deve scaricare dal server remoto sul proprio piano di lavoro la pagina che crede essere più aggiornata, perda tutti i dati appunto perchè quella che scarica è la vecchia home page, la stessa del suo piano di lavoro rimasto fermo mentre l'altro piano di lavoro, quello sul computer del collega, veniva da questi aggiornato e corretto. Come è possibile un fatto del genere, senza una interferenza esterna?
Ma la molestia principale riguarda la posta bloccata in uscita quando spediamo materiale riguardante Israele e dintorni o semplicemente attinente a una attività professionale qualificata che si è scontrata con lor eletti (ad esempio il master Enrico Mattei): la posta si blocca, la mail di ritorno dell' Administrator recita 'Refused Message - Error 554', numero che a sua volta, come verificabile con una rapida ricerca su internet richiama un problema di "policy". Alcune volte si aggira la censura eliminando il link dal messaggio o spaziando fra www e poi punto e poi nome del sito e poi it, ma lo stress è enorme (2). Questa è la molestia principale che da anni ci crea tempi morti, ripetizioni e ostacoli, mancata diffusione in tempo reale di avvisi per dibattiti e conferenze, e che accrescono la nostra rabbia nei confronti della anonima mafia informatica che ci impedisce di lavorare come desideriamo: alcune volte, per poter diffondere con la mailing list avvisi di iniziative a scadenza ravvicinata, sono costretto a mandare il doc o il pdf che lo annunciano, attraverso il server del sito (trascinamento da schermata del piano di lavoro a quella del server remoto), alla collega webmaster, che lo riceve e poi - essendo lei esente in quel momento da censura consimile - li diffonde via mail normale. Ultimamente però, avvicinandosi per altro la scadenza delle iscrizioni del master Enrico Mattei (guardate il programma: senza falsa modestia credo che combini alta competenza e professionalità dei nomi coinvolti su approvazione del Consiglio scientifico e del Consiglio di Facoltà con il coraggio di affrontare fuori degli schemi usuali la complessità del Medio Oriente) anche il suo computer fa ogni tanto cilecca. In particolare, tre computer ci si sono impallati e in alcuni casi andati in completo tilt: quello mio personale, tornato da un laboratorio di Milano (con grande ritardo) e guastatosi dopo pochissimi giorni di uso; quello privato di una collaboratrice teramana - per cui non possiamo stampare volantini e depliant, non possiamo usare la posta e avere insomma a disposizione un computer efficiente e a tutto campo tutti i giorni a Teramo - e in modo intermittente quello della webmaster. Non mi si dica che tutto questo, ripetuto negli anni mesi settimane e giorni, è automatismo. Questa è censura infame, "mobbing" da internet. Al processo Franchi Riccardo Pacifici rivelò che tutti giorni il sito o i siti di Moffa erano controllati dai suoi avvocati. L'ipotesi percorribile è che di quel giro, in modo diretto e comandato o no, non solo avvocati ma anche hackers informatici siano all'opera. Ma andatelo a dirlo a qualche magistrato: è una perdita di tempo. L'esperienza mi ha insegnato che la nostra è L'Italia d(e)i Valori, il vero Potere forte dell'Italia contro cui non c'è alcuna allerta sociale, al contrario di quello che accade - come è giusto che sia - per Mafia Camorra N'Drangheta. Anzi è un potere trasversale che incute timore ai tre Poteri sovrani della Repubblica, che tiene completamente in mano l'opposizione sua succube per un misto di imbecillità e di furbizia servile e opportunista, ed è infiltrato con alcuni uomini anche nel centro destra di Berlusconi, contro il quale remano più o meno apertamente.
(1) Nota successiva al post di questo corsivo: uno o due giorni dopo, registro due piccoli fatti nuovi: a) sulla prima schermata appare in prima posizione la striscia relativa proprio a questo corsivo, ma non ad esempio l'appello pro iran o altri articoli meno noiosi; b) il mio nome cala improvvisamente a 5832 poi torna alla cifra corrente negli ultimi mesi, 25-26mila.
(2) Nota successiva al post di questo corsivo: l’ultima volta che mi è capitato l’inconveniente è stato il 31 marzo scorso, data di scadenza di due domande di lavoro importanti, una delle quali sono riuscito a spedire solo alle 23 e 32, mezz’ora prima della scadenza
Alcune testimonianze
Esistono filtri, boicottaggi, blocchi improvvisi di alcuni servizi, che evocano la possibilità di interferenze esterne, in genere quando gli argomenti che diffondi toccano i poteri forti.
DENUNCIA QUI LE TUE ESPERIENZE.
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