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22 ottobre 2010
Invité de Nicolas Poincaré sur France Info le jeudi 14 octobre 2010, à l'occasion des 13e "Rendez-vous de l'histoire" à Blois ce dimanche, manifestation qu'il préside:
ABOLIRE LA LEGGE GAYSSOT.
L'EX MINISTRO DI MITTERRAND, ROBERT BARINTER, GIA'AVVOCATO DELLA COMUNITA' EBRAICA A UN PROCESSO CONTRO FAURISSON,
CHIEDE L'ABOLIZIONE DELLA FAMIGERATA LEGGE E CRITICA LE LOIS MEMORIELLES. L'ITALIA NE E' PIENA ...
PARLA BADINTER
N. Poincaré:
Juste un mot sur une question qui m'intéresse, moi, et dont vous ne parlerez peut-être pas dimanche à Blois mais qui m'intéresse beaucoup, c'est lorsque la loi essaye de faire l'histoire - je pense aux lois mémorielles ou à la loi Gayssot qui punit le révisionnisme?
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http://club-acacia.over-blog.com/article-pour-robert-badinter-la-loi-gayssot-est-inconstitutionnelle-59039554.html > |
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29 maggio 2010
RIVENDICHIAMO I DIRITTI COSTITUZIONALI
DI CITTADINI E DI INSEGNANTI
di Forum Insegnanti
22 maggio 2010
Respingiamo con forza l'attacco alla libertà di espressione contenuto nella circolare intimidatoria (o sul nostro sito) dell'USR dell'Emilia e nella risposta gravemente insulsa della Gelmini.
Sarà un caso che il primo serio tentativo di attacco aperto alla libertà di pensiero degli insegnanti provenga dall'Emilia? E' una combinazione dovuta alla presenza di un dirigente dell'USR troppo zelante? Non lo sapremo, ma poco importa la dietrologia, stiamo ai fatti. Con una circolare ai dirigenti scolastici il dottor Limina (che oggi per questo ha il suo momento di celebrità) ha messo in chiaro, senza peli sulla lingua, che gli insegnanti (e qualche preside dalla testa calda è avvisato anche lui, implicitamente) non possono esprimere liberamente ciò che pensano dell'amministrazione scolastica che sta distruggendo la scuola pubblica. Si guardino dal farlo e non dimentichino che loro sono solo dei servi e come tali devono ubbidire al proprio superiore, altrimenti saranno sanzionati! ... Leggi tutto
Argomento: Informazioni utili ai docenti
IL COMMENTO
di
Lorenzo Borrè
La circolare dell’USR dell’Emilia Romagna porta finalmente all’attenzione dell’intero Corpo Docente italiano un fenomeno che l’Associazione 21e33 denuncia da tempo e cioè la pericolosità di un processo politico culturale in atto, che mira alla reinterpretazione dei diritti fondamentali della persona in relazione agli effetti che il loro esercizio produce sui terzi (meglio: in relazione ai fastidi che essi arrecano ai “valori di posizione” sposati dai detentori del Potere), processo che porterà inevitabilmente, se non arrestato, ad un sistema fondato sullo svuotamento di qualsiasi diritto sotteso alla partecipazione del cittadino alla vita politica e allo sviluppo culturale della comunità nazionale.
E’ peraltro da rimarcare che la circolare dell’USR dell’Emilia Romagna si fonda esplicitamente su una norma regolamentare,- l’art. 11 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri de 28.11.2000 (Governo Amato) – che è stata promulgata dieci anni fa senza provocare particolari scandali, nonostante il suo chiaro contenuto precettivo.
Ne è auspicabile l’immediata abrogazione; in nome della libertà e non per lotte di parte.
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3 maggio 2010
IL FANTASMA DELL'ORDINE PUBBLICO
di Lorenzo Borré *
Cgil Cisl e Uil quest'anno hanno celebrato la festa del lavoro a Rosarno. Il luogo è stato scelto per la valenza simbolica che la cittadina ha assunto dopo gli episodi del gennaio 2010, allorquando si scatenò una vera e propria caccia all'”uomo nero”, che ebbe per risposta la sollevazione della manodopera schiavizzata dei sans papier dell' Americhedda calabrese, cui seguì un vero e proprio caos: nei primi due giorni di scontri si contarono, ufficialmente, 53 persone ferite (18 poliziotti, 14 rosarnesi e 21 immigrati, otto dei quali ricoverati in ospedale). Nei giorni appresso ci fu una girandola di agguati, spedizioni punitive e gambizzazioni ai danni degli immigrati; raid incendiari colpirono le automobili degli extracomunitari e distrussero un capannone dormitorio.
Bene: immaginate; cosa sarebbe successo se la Questura, adducendo motivi d'ordine pubblico, avesse vietato ai sindacati della Triplice di manifestare a Rosarno il 1° Maggio: l'indignazione della stampa, degli intellettuali e dei politici sarebbe stata (giustamente) così forte da far crollare se non le mura, le cadreghe del Viminale e di tutte le questure d'Italia.
Nessuna obiezione ha invece sollevato il provvedimento con cui il Questore di Roma ha vietato che qualche migliaio di ragazzi del Blocco Studentesco sfilasse in corteo per le strade di Roma il 7 maggio.
Stando alle notizie di cronaca, il divieto è stato motivato con ragioni di ordine pubblico e cioè con il pericolo che si verificassero cruenti scontri, provocati da quelle frange radicali che negano qualsiasi diritto di agibilità politica agli studenti del Blocco.
Costituzione italiana alla mano, il Questore di Roma dovrebbe aver vietato il corteo “per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica”, e cioè in base alla documentata certezza che il corteo sarebbe stato sicuramente attaccato. Bene, anzi male: come riconosciuto dalla Corte Europea dei Diritti Umani con la sentenza n. 1543/6 del 3.5.2007, il diritto alla libertà di riunione e associazione implica obblighi positivi a carico dello Stato ... Leggi tutto
(*) Avvocato, segretario del Consiglio Direttivo dell' Associazione 21 e33
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15 febbraio 2009
LE MANI DI PACIFICI SULLE ISTITUZIONI DELLA REPUBBLICA. LA DEPOSIZIONE IN DIFESA DI MASSIMO FRANCHI
Il giornalista Franchi vince il primo round del processo chiesto da Claudio Moffa per il linciaggio del maggio 2007. Il giudice Iulia lo assolve, le motivazioni entro 60 giorni. “ Siamo stupiti per la sentenza veramente inaspettata. Lo stesso pubblico ministero aveva concluso con una articolata e argomentata requisitoria chiedendo due mesi di reclusione per il giornalista de L'Unità. Quando saranno pubblicate le motivazioni faremo ricorso” ato di Moffa. Sul processo tutto il peso di Pacifici, il maitre-à-penser delle cinquine e delle pistole secondo il Corriere della Sera di Paolo Mieli. Il Presidente della Comunità ebraica romana si è presentato davanti al giudice col capitolo di prova di “promotore” dell'aggressione squadrista di Teramo, ma durante la deposizione – non contestata e iniziata con uno sprezzante “chi è l'imputato?” - ha negato di esserlo. Una stranezza fra le tante di una giustizia a fasi alterne. Ecco le perle della testimonianza di Pacifici: dal monitoraggio prediletto del sito di Moffa alle sue fonti dentro il corpo della Polizia di Stato, dai colloqui con i docenti teramani alla “conoscenza” del boicottaggio del Convegno del 20 giugno con gli avvocati Delcroix (Faurisson) e Bock (Sylvia Stolz).
Ma intanto Brunello Mantelli (assieme a Ugo Volli) è di nuovo sotto indagine,
su nuova querela per diffamazione continuata sulla rete
La deposizione di Riccardo Pacifici
Cinquine e pistole: Riccardo Pacifici al Corriere della Sera |
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15 dicembre 2009
DOPO L'ATTENTATO A BERLUSCONI
IL "POPOLO DI INTERNET" E LE SUE LIBERTA'
E' L'ORA DELL'AUTOCOSCIENZA
E DELLA TRASPARENZA
di Claudio Moffa
Prevedibile l'attentato di Milano, dopo il clima di “odio preventivo” alimentato dal partito trasversale “golpista” contro il governo e il Presidente del Consiglio. Prevedibile la reazione del ministro Maroni (...)
(...) La deriva che si è sviluppata su questo specifico terreno dell'anonimato in internet è molto pericolosa: le minacce di morte contro Berlusconi sono circolate a migliaia proprio grazie a questo meccanismo terroristico. Ma la domanda è questa: se anziché di “migliaia” di persone, si trattasse di gruppi molto più piccoli e agguerriti che utilizzano più nicknames per diventare virtuale “maggioranza” su internet, e dunque così facendo creare progressivamente una effettiva maggioranza nelle piazze? Questo è il punto, questo è l'aspetto assolutamente negativo di uno strumento - internet – che resta un formidabile strumento di libertà e di liberazione per tutti i cittadini (...) - Leggi tutto
Vai alla legge 85/2006
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1 gennaio 2009
LIBERTA' DI OPINIONE E DECISIONE-QUADRO 2008/913/GAI
di Francesco Mario Agnoli
Presidente on. aggiunto Corte di Cassazione
... Ora, se esiste qualcosa di certo e indiscutibile è l'incompatibilità di qualunque verità di Stato, soprattutto se affidata alla protezione giudiziaria, con la libertà di opinione. Dal momento che sono in gioco valori fondamentali e che le decisioni-quadro, pur vincolanti quanto al risultato da ottenere, non hanno efficacia diretta e fanno salva la competenza degli Stati membri quanto alla forma e ai mezzi (art. 34 lettera b) del Trattato sull'Unione europea), è indispensabile accertare se la decisione-quadro 2008/913 comporti rischi per questa fondamentale libertà democratica... Leggi tutto
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4 dicembre 2008
A DIR BENE DI CARLO MAGNO SI ANDRÀ IN GALERA...
di Mauro Mellini
L’Unione Europea, proprio come se non avesse altro da fare con i venti che tirano, ha deliberato che negare che siano avvenuti i genocidi sarà reato, punito con il carcere da uno a tre anni. Reato la negazione, oppure la “grossolana banalizzazione”... Leggi tutto
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25 novembre 2008
SOLIDARIETA' AL PROF. VALVO
LA POLIZIA DELLA MEMORIA:
SOSPENDERNE UNO PER EDUCARNE CENTO
di Lorenzo Borré
... Il 22 novembre 2008 è stata infatti riportata dai quotidiani nazionali la notizia che un professore del liceo artistico di Via Ripetta, a Roma, è stato sospeso per aver messo in dubbio –in occasione di un consiglio di classe, svoltosi all’indomani del viaggio della memoria organizzato dal Comune di Roma - la verità della Shoah.... Leggi tutto
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Commenti alla legge Mastella n. 1694
16 giugno 2008
Materiale per il Convegno del 7 luglio 2008
NEGAZIONISMO STORICO E LIBERTÀ DI ESPRESSIONE
dell’avv. Giovanni Cipollone
Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma
Come è noto, recentemente è stato approvato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge proposto da Clemente Mastella, Ministro della Giustizia, in materia di discriminazione e reati contro l’umanità. Il provvedimento prescrive che venga penalmente punito fino a quattro anni di reclusione chiunque diffonda idee xenofobe o attinenti la superiorità razziale.... Leggi tutto
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Commenti alla legge Gayssot - Francia
3 giugno 2008
(d’après des notes manuscrites
et l’enregistrement de la séance)
COMPTE RENDU, À TITRE PRIVÉ, DE LA RÉUNION
DE L’ASSOCIATION LIBERTÉ POUR L’HISTOIRE DU 31 MAI 2008
de Robert Faurisson
La réunion de Liberté pour l’Histoire (LPH) se tient dans l’amphithéâtre Turgot de la Sorbonne. Le public commence à entrer vers 10h05. Sur l’estrade prennent place le président Pierre Nora, la vice-présidente Françoise Chandernagor et Christian Delporte, le trésorier de l’association. Il y a environ 25 personnes. Nora demande à l’assistance clairsemée de se regrouper vers l’estrade..... Leggi tutto
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Commenti alla legge - Francia
15 febbraio 2008
DOPO LA GIORNATA DELLE MEMORIA IN FRANCIA ARRIVA LA SHOAH A MEMORIA
Parigi - Dall'anno prossimo, ogni alunno francese di quinta elementare imparerà il nome e la storia di un bambino vittima dell'Olocausto per "custodirne la memoria". La proposta lanciata da Nicolas Sarkozy durante la cena annuale del Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia (Crif) ... Leggi tutto
SIMONE VEIL,
(présidente d'honneur de la fondation pour la mémoire de la Shoah
CONTRO LA PROPOSTA DI SARKOZY:
FONTE L'EXPRESS, 15 febbraio 2008
A la seconde, mon sang s’est glacé". Simone Veil, qui assistait mercredi soir au dîner annuel du Conseil représentatif des institutions juives de France (Crif), n’a pas de mots assez durs pour condamner la proposition de Nicolas Sarkozy de "confier la mémoire" d’un enfant français victime de la Shoah à chaque élève de CM2, dès la rentrée prochaine... Leggi tutto
PROPOSTA DI SARKOZY POI ABBANDONATA
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Commenti alla legge sulla memoria
28 gennaio 2008
Il sottile razzismo e l’aggressione alle feste nazionali della repubblica nata dalla resistenza della legge sulla memoria
LA LEGGE SULLA MEMORIA DEGLI EBREI
E’ ANTICOSTITUZIONALE?
NON STA A NOI CERTO DIRLO,
MA IL DUBBIO E’ PIU’ CHE LECITO
di Claudio Moffa
E’ infatti possibile chiedersi se legge 211/2000 non costituisca violazione dei seguenti articoli della Costituzione:
* articolo 3, perché seleziona le vittime dei crimini nazisti secondo criteri di religione e di razza, selettività non eliminata col e dal riferimento nell’articolo 2 agli “italiani” deportati nei campi nazisti: ... Leggi tutto
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Interviste
19 settembre 2007
IL DISEGNO DI LEGGE MASTELLA,
UN DOPPIO PERICOLO, GIURIDICO E CULTURALE
Gisella D'Ambrosio
intervista RENATO BORZONE, Segretario dell'Unione Camere Penali Italiane
L’Avvocato Renato Borzone è il Segretario dell’Unione Camere Penali italiani, istituita come si legge nel sito con lo scopo di “picchettare la legalità” contro le ritornanti ”intollerabili aggressioni” ai principi dello Stato di diritto,...
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Commenti alla legge Mastella n. 1694
3 ottobre 2007
RAZIONALITA'
DEL SENSO COMUNE
di Marino Badiale
(Università di Torino)
Un argomento poco usato nelle recenti discussioni sulla proposta direndere penalmente perseguibile la negazione del genocidio ebraico è quello che riguarda la razionalità dei nostri giudizi storici. La stragrande maggioranza degli abitanti dei paesi occidentali (e nonsolo) è convinta ... Leggi tutto
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Commenti alla legge Mastella n. 1694
28 settembre 2007
Un passo avanti e due indietro?
ALCUNE PERPLESSITA’
SUL DISEGNO DI LEGGE MASTELLA
N. 1694
di Claudio Moffa
Se si volesse fare una battuta, si potrebbe dire che i primi a rischiare di essere incriminati per violazione delle norme proposte dal ddl 1694 nel caso in cui questo divenisse legge della Repubblica, potrebbero essere proprio i tre suoi proponenti: Mastella, Pollastrini e Padoa-Schioppa. Perché? Ma perché ... Leggi tutto
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Commenti alla legge Mastella n. 1694
28 settembre 2007
Convegno del 7 luglio 2008
GIANO ACCAME: NO AL CARCERE,
LA RICERCA STORICA DEVE ESSERE LIBERA
Intervista di Giovanna Canzano
“Il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha lanciato un appello affinche' il negazionismo della Shoah diventi reato in tutti i paesi dell'Unione Europea. A Dresda per il Consiglio dei ministri della Giustizia e degli Affari Interni europei a pochi giorni dalle commemorazioni per l'Olocausto che si terranno il prossimo 27 gennaio, il Guardasigilli,... Leggi tutto
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Commenti alle leggi
21 ottobre 2003
PROSPETTIVA GULAG: IL MANDATO DI
ARRESTO EUROPEO
di Carlo Alberto Agnoli
Uno studio del presidente del Tribunale per i minorenni – Trento
Hai mai immaginato di poter essere deportato in Bulgaria per un fatto da te compiuto in Italia e non previsto come reato dalla legge italiana, ma considerato tale da quella bulgara? Hai mai pensato di doverti difendere in un Paese di cui non conosci la lingua, dimenticato da un’opinione pubblica che neppure sa della tua esistenza? Leggi tutto
Fonte: dal sito scomparso www.cattolicipadani.org e dal sito http://www.padania.to.it/Documenti/mandato%20arresto%20europeo.htm
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Appelli
23 gennaio 2007
APPELLO DEGLI STORICI ITALIANI
CONTRO IL DDL MASTELLA
(PRESENTATO AL CONSIGLIO DEI MINISTRI
DEL 26 GENNAIO 2007)
Il Ministro della Giustizia Mastella, secondo quanto anticipato dai media, proporrà un disegno di legge che dovrebbe prevedere la condanna, e anche la reclusione, per chi neghi l'esistenza storica della Shoah. Il governo Prodi dovrebbe presentare questo progetto di legge il giorno della memoria... Leggi tutto
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Appelli
12 dicembre 2005
Pétition des dix-neuf
APPELLO DEGLI STORICI FRANCESI
CONTRO LE LEGGI "MEMORIALI"
(PRESENTATO AL CONSIGLIO DEI MINISTRI
DEL 26 GENNAIO 2007)
Cet appel, publié quelques jours après la parution dans Le Monde d’un article dévastateur d’Anne-Marie Le Pourhiet, professeur de droit constitutionnel à l’université de Rennes, et qui réclamait l’abolition de toutes les lois qui, en France, attentent à la liberté d’expression, de la loi sur l’antisémitisme de 1972 à la récente loi sur les bienfaits de la colonisation, cet appel, donc, a soulevé en France un immense espoir. Malheureusement, dans les mois qui ont suivi, on a vu l’association « Liberté pour l’histoire », fondée dans le sillage de l’article et de l’appel, et présidée par le peu courageux René Rémond (†), se perdre dans le corporatisme et le tribalisme le plus abject... Leggi tutto e vedi anche la pagina del sito "Liberté pour l'histoire"
SOURCE:
Communiqué à l'Agence France Presse, 12 décembre 2005, publié dans le journal Libération du 13 décembre, consultable en ligne à l'adresse : http://www.liberation.fr/page.php?Article=344464
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Organization for Security and Cooperation in Europe
Review of the Draft Turkish Penal Code: Freedom of Media Concerns , may 2005 (file .pdf, 123kb)
EU Network of independent expert on fundamental rights, Combating racism and xenophobia through criminal legislation: the situation in the Eu member state , opinion n. 5 2005, 28 ovember 2005, (.pdf, 1,27 Mb)
ENAR - European network against racism
Racism in Europe. Enar shadow report 2006 (file .pdf, 2,5 Mb)
International Helsinki Foundation for Human Rights
Turkey: a minority policy of systematic negation , october 2006 (file .pdf, 373kb)
UK-Home office
Country of origin information report: Turkey
Fonte: Sisco, con nostre integrazioni
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Agnoli, Ainis, Bellucci, Borzone, Carancini, Cardini, Cipollone, Copertino, Corrias Lucente, Finkelstein, Fragale, Iommi, Manno, Mellini, Menuhin, Moffa, Napolitano, Rampelli, Scotuzzi, Shamir, Sinagra, Strika, Zucco
LA POLIZIA
DEL PENSIERO
Ricerca storica, insegnamento,
libertà di opinione, internet:
le frontiere del nuovo totalitarismo
nell'Europa democratica
a cura di
Claudio Moffa
Questo libro raccoglie contributi di giuristi, storici e politologi, maturati e prodotti all'interno delle attività del Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente su una questione preliminare per ogni ricerca storica, politologica e più in generale per ogni produzione intellettuale: quella della libertà di opinione e di insegnamento. Una questione ormai all'ordine del giorno anche in Europa: lo dimostrano le persecuzioni subite ....
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