21 e 33

Libertà di espressione, di insegnamento e di ricerca

Sito per la difesa degli articoli 21 e 33
della Costituzione italiana

21e33@tiscali.it

Art. 21 - Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione ...
Art. 33 - L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento ...



Prima pagina



231 pp., 15 € a copia. Distribuzione anche per posta e diretta.
Scrivere a iemasvo@tiscali.it


LA POLIZIA
DEL PENSIERO
verrà presentato
l'8 APRILE
prossimo presso la libreria Medichini
di Piazzale Clodio a Roma (a 30 metri dal Tribunale). Per iscrizioni contattateci


Liberticidi - Stati Uniti, Canada e Europa
1 marzo 2009

INCARCERATO NEGLI STATI UNITI E IN CANADA (DUE ANNI SENZA GIUDIZIO NI CONDANNA).
POI IN  GERMANIA (CINQUE ANNI),
ZUNDEL ESCE DAL CARCERE DI MANNHEIM

Cittadino tedesco immigrato in Canada in 1959, poi neglî Stati Uniti dove sposò una cittadina statunitense nel 2000, Zundel fu arrestato  negli Stati Uniti nel febbraio 2003, deportato in Canada in marzo 2003, dove restò in carcere senza processo per 2 anni con l'accusa di "negazionismo". Deportato di nuovo in Germania il 1 marzo 2005, Zuendel venne rinchiuso di nuovo nella prigione di Mannheim, città dove si tenne finalmente il primo processo "regolare", nel dicembre 2006-febbraio 2007. La condanna finale a  5 anni di reclusione tenne conto degli anni di carcere in Germania: dunque partendo dal 1 marzo 2005, Zündel venne liberato il 1 marzo 2010 alle 8 :15, senza condono di un minuto di pena. L'accusa? Revisionismo della seconda guerra mondiale, reato in Germania (rubricato come "incitamento del popolo", ma legale sia in Canada che negli Stati Uniti.

Vedi il video del 1 marzo 2010

 




384 pp. Esaurito
Possibile ristampa
su ordinazione
Scrivere a iemasvo@tiscali.it

ELEZIONI
AL CONSIGLIO DELL'ORDINE
DEGLI AVVOCATI

Fuori la dipietrista Rosa Ierardi, l'ex presidente
Cassiani ultimo

NEWS

LEGGE GAYSSOT
AGGIORNAMENTO

In Francia più facile abolire la famigerata delle Fabius-Gayssot: d'ora in poi come in Italia, sarà possibile sollevare la questione di costituzionalità di ogni legge in sede processuale
(23-02-2010)

Vai al link
(in francese)

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Liberticidi - Europa
22 febbraio 2010

LA RÉPRESSION DU SIMPLE DOUTE

di Robert Faurisson

[...] Il faut savoir qu’en France la loi interdit la contestation de l’existence des crimes nazis contre les juifs « même si [cette contestation] est présentée sous une forme déguisée ou dubitative ou par voie d’insinuation » (Code pénal, 2006, p. 2059).
Mais, me direz-vous peut-être : qui donc va décider si vous paraissez contester ? La réponse est qu’à Paris, ce sera le tribunal de la XVIIe chambre correctionnelle, c’est-à-dire, dans la pratique, une formation de trois juges triés sur le volet ; il suffit que deux de ces juges, qui se croient capables de sonder les cœurs et les reins, estiment que vous paraissez contester pour que vous vous retrouviez condamné. Leggi tutto
.

Fonte: dal blog http://robertfaurisson.blogspot.com/2010/02/repression-du-simple-doute.html


Commenti alle leggi
15 febbraio 2009


LE MANI DI PACIFICI SULLE ISTITUZIONI
DELLA REPUBBLICA. LA DEPOSIZIONE
IN DIFESA DI MASSIMO FRANCHI

Il giornalista Franchi vince il primo round del processo chiesto da Claudio Moffa per il linciaggio del maggio 2007. Il giudice Iulia lo assolve, le motivazioni entro 60 giorni. “ Siamo stupiti per la sentenza veramente inaspettata. Lo stesso pubblico ministero aveva concluso con una articolata e argomentata requisitoria chiedendo due mesi di reclusione per il giornalista de L'Unità. Quando saranno pubblicate le motivazioni faremo ricorso” ato di Moffa. Sul processo tutto il peso di Pacifici, il maitre-à-penser delle cinquine e delle pistole secondo il Corriere della Sera di Paolo Mieli. Il Presidente della Comunità ebraica romana si è presentato davanti al giudice col capitolo di prova di “promotore” dell'aggressione squadrista di Teramo, ma durante la deposizione – non contestata e iniziata con uno sprezzante “chi è l'imputato?” - ha negato di esserlo. Una stranezza fra le tante di una giustizia a fasi alterne. Ecco le perle della testimonianza di Pacifici: dal monitoraggio prediletto del sito di Moffa alle sue fonti dentro il corpo della Polizia di Stato, dai colloqui con i docenti teramani alla “conoscenza” del boicottaggio del Convegno del 20 giugno con gli avvocati Delcroix (Faurisson) e Bock (Sylvia Stolz).

La deposizione di Riccardo Pacifici

Sono il pr0motore

Cinquine e pistole: Riccardo Pacifici al Corriere della Sera


14 febbraio 2009

IL "CASO CARACCIOLO" FINISCE IN UN FLOP. UNA SCONFITTA DELL'ESTREMISMO OLOCAUSTICO, ENTRO I LIMITI DELLA CORNICE OGGETTIVA DEI FATTI CONTESTATI E ACCERTATI. VINCE LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE, NON DI RICERCA
E INSEGNAMENTO. E IL RISCHIO
E' FAR FINTA DI NON CAPIRLO

Come prevedibile, il caso Caracciolo, l'aggressione mediatica da parte della solita "Repubblica" e sue infiltrazioni nei mass media italiani, è finito nel nulla. Il Consiglio Universitario Nazionale - l'organo supremo dell'autonomia didattica dei docenti universitari - già incaricato dal rettore Luigi Frati di dirimere il caso sulla base dell'istruttoria affidata all'ex Preside della Facoltà di Scienze Politiche (la stessa di Caracciolo) Fulco Lanchester - ha deciso infatti che non sussistono prove delle accuse del sinedrio mediatico contro il ricercatore di Filosofia de La Sapienza. “Abbiamo concluso il nostro lavoro il 26 gennaio scorso”, ci dice il prof. Enzo Siviero, Presidente della Giunta del Collegio di Disciplina del CUN incaricata di giudicare il caso ... Leggi tutto


Disinformazione

29 gennaio 2009
0

LE BASTONATE CINESI A GOOGLE FANNO EMERGERE LA FALSA IDEOLOGIA "LIBERALE"
E IL FALSO AUTOMATISMO
DEL MOTORE DI RICERCA DI PAGE&BRIN.
ANCHE GOOGLE CENSURA, DICE FORBES.COM, CHE RICORDA
I "NEGAZIONISTI" DI AAARGH

di Claudio Moffa

Forbes ha ragione, ma compie un errore non secondario sostenendo che Google censurerebbe solo "su richiesta dei governi". In realtà non è così, la censura Google è più articolata e sottile, e anche e soprattutto autonoma:
1) Page & Brin possono accettare, se effettivamente esistono, le richieste dei governi che si confanno o non si oppongono alla loro ideologia estremista ebraica: sì alla censura del revisionismo olocaustico in Francia e di quello in Turchia sul massone antimusulmano Kemal Ataturk fondatore della Turchia laica e prosionista oggi in crisi; no alla censura del Dalai Lama - grande amico del sionismo, che ha sempre sostenuto le balcanizzazioni degli Stati multinazionali - in Cina;
2) richieste o non richieste, Google censura e discrimina comunque anche di propria esclusiva iniziativa - violando la sovranità degli Stati in cui si infiltra o è ospitato - quei siti e persone che non rispettano i suoi "gusti" di grande Sacerdote del Tempio Internet.
3) Torna dunque solo in parte l'analisi di Tarpley postata su Comedonchisciotte di ieri .... Leggi tutto

Leggi anche sul 21e33 gli articoli di Global news (in pdf leggi tutto) e della rivista americana Forbes, "Where Google still censors sul sito" (http://www.forbes.com/forbes/2010/0208/outfront-technology-china-where-google-stcensors.html o qui in pdf)


Disinformazione
18 genna
io 2009

GOOGLE E LA CINA: CHI CONTRO CHI?
La favola del motore di ricerca “buono” che lotta per la libertà in Cina,
ma reprime il dissenso in rete veicolando una ideologia precisa:
quella del suo staff e dei suo fondatori, Sergej Brin e Larry Page

di Claudio Moffa

L'Impero del male contro una verginella liberal preoccupata per le sorti del libero pensiero nel mondo. Così è stato presentato lo scontro su Internet fra la Cina e Google di cui alle cronache di questi giorni: da una parte il cattivo regime di Pechino che dopo vent'anni continua sulla strada della repressione di Tien an Men, e dall'altra il buon Google, il colosso dei motori di ricerca sceso in campo per difendere i diritti di libera espressione e comunicazione dei suoi utenti cinesi, spiati e vessati da investigatori governativi. Ma è proprio così? E soprattutto cosa può insegnare in Europa e in Italia il conflitto fra Pechino e i patrons del più grande motore di ricerca, Larry Page e Sergey Brin, visto che si è parlato di trattative per risolvere il contenzioso?
Prima questione, chi reprime e spia chi ... Leggi tutto


Commenti alle leggi
15 dicembre 2009

DOPO L'AGGRESSIONE A BERLUSCONI

IL "POPOLO DI INTERNET" E LE SUE LIBERTA'
E' L'ORA DELL'AUTOCOSCIENZA
E DELLA TRASPARENZA

di Claudio Moffa

Prevedibile l'attentato di Milano, dopo il clima di “odio preventivo” alimentato dal partito trasversale “golpista” contro il governo e il Presidente del Consiglio. Prevedibile la reazione del ministro Maroni (...)
(...) La deriva che si è sviluppata su questo specifico terreno dell'anonimato in internet è molto pericolosa: le minacce di morte contro Berlusconi sono circolate a migliaia proprio grazie a questo meccanismo terroristico. Ma la domanda è questa: se anziché di “migliaia” di persone, si trattasse di gruppi molto più piccoli e agguerriti che utilizzano più nicknames per diventare virtuale “maggioranza” su internet, e dunque così facendo creare progressivamente una effettiva maggioranza nelle piazze? Questo è il punto, questo è l'aspetto assolutamente negativo di uno strumento - internet – che resta un formidabile strumento di libertà e di liberazione per tutti i cittadini (...) - Leggi tutto

Vai alla legge 85/2006


Liberticidi - Europa
10 dicembre 2009

Una conferenza di Irving di nuovo proibita ...

PIDEN QUE SE EVITE UNA CONFERENCIA DE DAVID IRVING, CONDENADO POR NEGAR EL HOLOCAUSTO


SOS Racismo Granada ha instado a las administraciones a impedir la conferencia que el historiador británico David Irving, negacionista del Holocausto, tiene previsto impartir mañana en la capital granadina junto al propietario de la Librería Europa, Pedro Varela.
Diversas páginas 'web neonazis' han convocado esta conferencia privada, que se celebrará a las 19,30 horas de mañana en el Hotel Ana María de la capital, según ha informado SOS Racismo, que criticó hoy la permisividad que existe con estos "grupos que propagan el odio y la negación de una catástrofe histórica escondidos bajo una pátina cultural"...Leggi tutto.


Liberticidi - Italia
3 dicembre 2009

Un reprint del 2005. Quando il “filosemitismo” fa dare i numeri ...


CIPULLI DIXIT:NIENTE ESAMI
E CONCORSI DI SABATO.
MA IL MIUR LA SMENTISCE

La storia incredibile di Anna Pina Cipulli, funzionaria dell'Ateneo di Teramo arrogante e ignorante (leggere per verificare), contrastata da Moffa, smentita dal MIUR e rimossa ...


... (Sul sabato ebraico nei concorsi) “la ratio generale dell'articolo di legge è chiarissima: la prescrittività si perfeziona solo in caso di "richiesta" dei candidati. Altrimenti l'assurdo sarebbe che nessuno in Italia fa più concorsi, per adesso di sabato (e questo, visto che la pregiudiziale della "richiesta" degli interessati non servirebbe più, indipendentemente dal fatto se fra i candidati ci siano o no ebrei), e fra qualche anno nemmeno di venerdì, e poi magari neanche di giovedì (se dopo ebrei e musulmani si facessero avanti nel nostro paese altre minoranze il cui riposo settimanale cadesse in questo altro giorno) e via impazzendo ...": leggi tutto con i documenti:


Liberticidi - Europa
30 novembre 2009

In Polonia arriva la polizia del pensiero. Proibita la glorificazione
del comunismo e quelle del fascismo e del “totalitarismo”

IL COMUNISTA GRIDA AL FASCISMO, L'ANTICOMUNISTA BRINDA E CHIEDE IL BIS.
MA ENTRAMBI SBAGLIANO.
ECCO PERCHE'

di Claudio Moffa

Che il ministro polacco Elzbieta Radziszewska sia un'ebrea o comunque, secondo cognomistica razziale (razzista?) coltivata e rimarcata dai siti pro-sionisti europei, di origine ebraica, è questione secondaria. Certo questo dato, occultato dai grandi mezzi di informazione, può far ipotizzare un calcolo preciso, un machiavellico do ut des – a ciascuno la sua polizia del pensiero, i suoi reati di opinione, i suoi perseguitati – in una fase storica in cui il dogma dell'Olocausto si sta incrinando un po' ovunque. Come dire: leggi tutto


Liberticidi - Europa
23 novembre 2009
JUSTICE :

 LES CENSEURS PARFOIS CENSURÉS…
di Mariette Paschoud

27 octobre, la XVIIe chambre du Tribunal de Grande Instance (TGI) de Paris a condamné Dieudonné M’Bala M’Bala, humoriste, à dix mille euros d’amende et à d’énormes frais au profit des habituelles associations émules de Big Brother – le montant total avoisine la somme de trente mille euros – pour des propos tenus le 26 décembre 2008 au Zénith de Paris, à l’occasion de la remise au professeur Robert Faurisson du prix de l’infréquentabilité.... Leggi tutto

 


Disinformazione
20 novembre 2009

Un ignobile attacco di Alexandre del Valle contro Franco Cardini e la dura risposta dell'autorevole storico, pubblicata da "Il Secolo d'Italia" il 18 novembre scorso. Un'aggressione mediatica pubblicata da Libero: perché?


UOMINI E TANGHERI
LA DISONESTA' INTELLETTUALE
DI TAL DEL VALLE,
E LA REPLICA DEL PROF. FRANCO CARDINI
16 NOVEMBRE 2009

Fonte: http://www.francocardini.net/


A tutti gli Amici e a tutti coloro che seguono il mio “sito”. Trascrivo, qui di seguito, un articolo a firma Alexandre Del Valle comparso sul quotidiano “Libero” del giorno 17.11.2009. Per quanto dal contesto di esso la cosa non sia chiarissima, si tratta a quel che pare degli estratti di un recente libro del Del Valle, noto per la sua tesi secondo la quale gli Stati Uniti d’America si servirebbero dell’Islam (presentato e trattato come una realtà omogenea e totalizzante) per compromettere e ostacolare la vita politica, culturale. civile, sociale ed economica dell’Europa... leggi tutto

 


Liberticidi - Europa
18 novembre 2009
UN ÉLÈVE D'ORIGINE TURQUE NÉGATIONNISTE DU GÉNOCIDE ARMÉNIEN SANCTIONNÉ À NANCY
di Krikor Amirzayan/armenews

Il évoquait « le prétendu génocide »

L'affaire fait les unes de la presse turque telle que Today's Zaman et Hürriyet. Le jeune Mustafa Dogan, élève d'origine turque de 3e au Lycée Jacques Marquette de Nancy a été exclu pour deux jours de son établissement scolaire par mesure disciplinaire pour avoir nié le génocide arménien. .. Leggi tutto
Fonte: http://www.armenews.com/article.php3?id_article=56206

 


Disinformazione
10 novembre 2009

PALLAVIDINI, DAL LINCIAGGIO DEL 2007
AL SILENZIO ASSORDANTE DEL 2009
di Claudio Moffa

...Un ricorso in appello da parte dell’Autorità amministrativa contro il prof. Pallavidini – “reo” di aver espresso una sua libera opinione, peraltro in risposta a una domanda di una sua studentessa – contrasterebbe infatti almeno due delle battaglie del centrodestra in questi ultimi anni, apparentemente contraddittorie e invece perfettamente coerenti: la prima è l’impegno a depenalizzare i reati di opinione, come nel caso della legge 85 del 2006 che ha ridimensionato la stessa legge Mancino; la seconda è quella contro gli “eccessi” dei mass media, mascherati da “libertà di stampa” e di “opinione” e che invece risultano essere quasi sempre diffamazioni a mezzo stampa .... ... leggi tutto

E LA CHIAMANO "LIBERTA' DI STAMPA":

A sinistra La Repubblica del gennaio febbraio 2007: articoli su articoli per linciare il prof Pallavidini, A destra La Repubblica oggi. Pallavidini ha vinto la causa, ma il fatto non fa notizia: compare solo un articolo (che non viene fuori nella ricerca su Repubblica, neanche col nome dell'autore, vedi l'immagine qui), nella cronaca di Torino, con il testo inusitatamente a destra, sotto il titolo strano "link correlati" (che potrebbero essere anche esterni al sito di Repubblica)


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7 novembre 2009

PALLAVIDINI VINCE
LA CAUSA CONTRO IL LICEO CLASSICO CAVOUR

Difeso dall'avv. Roberto Preve, il prof. Renato Pallavidini ha vinto la causa contro il liceo Cavour di Torino che nel 2007 lo aveva sospeso e sanzionato con la riduzione dello stipendio e l'annullamento di uno scatto di anzianità ... leggi tutto

TUTTA LA STORIA

1) Intervista di Claudio Moffa a Renato Pallavidini, 6 novembre 2009
1) Ecco chi hanno colpito: un curriculum esemplare
2) Così difesi Pallavidini nel 2007 - di Claudio Moffa
3) Una videointervista del prof. Pallavidini
4)Vedi anche la nostra pagina Pallavidini.


Agnoli, Ainis, Bellucci, Borzone, Carancini, Cardini, Cipollone, Copertino, Corrias Lucente, Finkelstein, Fragale, Iommi, Manno, Mellini, Menuhin, Moffa, Napolitano, Rampelli, Scotuzzi, Shamir, Sinagra, Strika, Zucco

LA POLIZIA
DEL PENSIERO


Ricerca storica, insegnamento,
libertà di opinione, internet:
le frontiere del nuovo totalitarismo
nell'Europa democratica


a cura di
Claudio Moffa



Questo libro raccoglie contributi di giuristi, storici e politologi, maturati e prodotti all'interno delle attività del Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente su una questione preliminare per ogni ricerca storica, politologica e più in generale per ogni produzione intellettuale: quella della libertà di opinione e di insegnamento. Una questione ormai all'ordine del giorno anche in Europa: lo dimostrano le persecuzioni subite ....

( indice )



Clicca per leggere la retrocopertina
e la presentazione

 

231 pp., 15 € a copia. Sconti per più copie. Distribuzione anche per posta e diretta.
Per informazioni tel. 377.1520283.
Per prenotare copie inviare email a iemasvo@tiscali.it .

 

Libri
31 ottobre 2009

LA POLIZIA DEL PENSIERO

recensione di
Paolo D'Arpini

 

"Ho letto un libro “La Polizia del Pensiero” che mi ha regalato Vittorio Marinelli, curato da  Claudio Moffa, che è un compendio di interventi sul tema della libertà di espressione e sulla repressione per legge del pensiero. Sostanzialmente nel testo si prende in esame l'impossibilità giuridica di svolgere una ricerca storica  non allineata con la “storia ufficiale” ....

leggi tutto

Invia un commento alla recensione a
21e33@tiscali.it


Liberticidi - Italia
24 ottobre 2009
LA MUTA È SGUINZAGLIATA

di Serge Thion

La stampa italiana si è scatenata, a partire dal 22 ottobre scorso, contro un nuovo capro espiatorio: il professor Antonio Caracciolo, docente di filosofia del diritto all’università di Roma “La Sapienza”. A fianco della sua attività di insegnante e traduttore...
Leggi tutto | con l'originale francese |


Liberticidi - Italia e Europa
14 settembre 2009
IRVING E NON SOLO, FRA PASSI AVANTI E DIFFICOLTA'
di Claudio Moffa

Andiamo in ordine cronologico, cominciando dal caso dell’insegnante friulana balzata agli onori delle cronache il 4 novembre dello scorso anno per aver rifiutato – questa l’accusa – di partecipare a una messa e cerimonie connesse per la celebrazione della “vittoria”. Dieci mesi dopo la stessa insegnante è stata dimessa……
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Disinformazione - Italia
11 ottobre 2009

1. WIKIPEDIA HA AVUTO UN DOLOROSO RIGURGITO DI DEMOCRAZIA. ALLELUJA.
Fonte: Libero News, 10 ottobre 2009, http://www.libero-news.it/articles/view/580103

La più grande enciclopedia virtuale del mondo (3milioni di voci solo in inglese, più di 330 milioni d’utenti), si sa, vive da sempre sull’assioma del anyone can edit, su “chiunque può pubblicare”. Ma le voci delle sue pagine si stavano talmente modificando e taroccando, nel gossip e nell’immaginifico che il fondatore Jimmy- Jimbo- Wales ha fissato il paletto....
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2) I FANS SMASCHERANO GRILLO:
NON AGGIORNA LUI IL SUO SITO
di Antonio Sanfrancesco
Fonte: Libero News, 9 ottobre 2009, http://www.libero-news.it/pills/view/2222

A furia di mandare a “fanculo” tutti, alla fine il popolo della Rete ha mandato a “fanculo” lui. Sic transit gloria mundi. Anzi, gloria bloggi. L’anno scorso, al Blog Fest di Riva del Garda, il meeting dei blogger italiani, il suo sito aveva trionfato come migliore dell’anno.
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Disinformazione - Italia
11 febbraio 2009

1. LA LEGGENDA NERA
DEL DDL CARLUCCI

di Claudio Moffa

Il Ddl 2195 proposto dall’on. Gabriella Carlucci nel marzo 2009, non interessa solo in sé ma anche per le polemiche che ha immediatamente suscitato sulla rete. Poche ore dopo la sua presentazione, già piovevano gli anatemi e le condanne su molti blog, che ripetevano il solito ritornello del pericolo dell’imbavagliamento di internet...
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2. LA CURIOSA STORIA DELL’EMENDAMENTO D’AULIA
di Claudio Moffa

Interessante e curiosa la storia dell’emendamento D’Alia e relative proteste, al disegno di legge 733 sulle misure di sicurezza recentemente approvato dal Senato. Interessante, perché il senatore D’Alia è un giovane senatore (classe 66) molto presente nel dibattito parlamentare, attento conoscitore, fra l’altro, anche dei problemi internazionali dei nostri tempi...
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Il Comitato 21e33 si impegna per la difesa attiva - attraverso un gruppo di avvocati motivati - per i casi concreti di repressione della libertà di espressione, di insegnamento e e di ricerca in Italia. Gli interessati - cittadini colpiti da provvedimenti e procedimenti ingiusti nel luogo di lavoro, su internet o in altre situazioni possibili - possono scrivere per un primo contatto al 21e33@tiscali.it

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